Consigli per scegliere una barca

Quale percorso bisogna fare per scegliere la barca adatta alle proprie esigenze? Prima di maturare la consapevolezza sulle reali qualità che dovrà avere la propria barca a vela, si dovrà fare un lungo percorso di analisi.
Primo obiettivo è definire quale barca sia adatta ai propri bisogni, senza tenere conto dei limiti di budget. Senza limiti di spesa si trova la tipologia più adatta senza le distrazioni che porta a confrontarsi sempre con il conto corrente. Crociera, regata, oceanica, iper – tecnologica. Successivamente dopo infinite ricerche si ha ben chiaro il modello ideale che diventerà in futuro il sogno fisso.
Personalmente il mio sogno è la barca oceanica, progettata e attrezzata per non avere limiti nel tracciare la rotta. Si avvicina molto a questo stereotipo l’Alubat Ovni. Barca oceanica in alluminio, progettata per l’oceano e per poter girare il mondo.
Da Moitessier ho scoperto che la misura ideale deve essere al massimo sui 10 metri. Più piccola sarà e meno costerà in manutenzione e in fatica per farla navigare. Lui ha girato il mondo per più di trent’anni , da solo e con pochi soldi in tasca, c’è da fidarsi. Il materiale dovrà essere l’alluminio. Sicuro in fase di impatto con scogli e oggetti sommersi. Si ammacca ma non affonda. Inoltre un saldatore lo si trova quasi in ogni angolo del pianeta.
Da Tross ho imparato che i falsi miti del design moderno sono mode per vendere di più e risparmiare sui costi di costruzione, a discapito della sicurezza. La tuga vetrata è bella e sembra funzionale, ma un onda frangente ci mette poco a sfondarla. Un metro cubo d’acqua pesa una tonnellata , e su una coperta flushdeck scorre senza danni. Le prese a mare sono buchi in cui può entrare acqua, se danneggiate le prese a mare basta poco per andare a fondo. Perché non farle sopra la linea di galleggiamento? Leggendo i suoi libri ho scoperto che attrezzature per me fondamentali , in realtà fondamentali non sono. Sono nella maggior parte dei casi dei pericoli. Il bulbo è pericoloso sia per favorire la scuffia , sia per i bassi fondali. Obbligatoria la deriva mobile da alzare per entrare in una caletta o per un passaggio difficile, e in caso di onda frangente non consente il ribaltamento. La randa obbligatoria in regata per stringere di qualche grado in più. In crociera meglio non averla, ha ucciso più marinai di quanto si immagina.
Dopo aver letto Moitessier , la cui frase più famosa è “quel che non c’è non si rompe” e i libri di Tross in cui bestemmia affermando che randa e bulbo sono inutili , ho acquisito una nuova sensibilità per valutare la mia barca ideale.
Solo un avvertimento : queste letture insidiano la prospettiva dell’autocostuzione. Qui si dovrà scegliere se fare una vita di bricolage o navigare. La maggior parte delle autocostruzioni si fermano a metà. I costi non sono così lontani all’acquisto di un buon usato, il tempo è limitato e almeno non tutti siamo dei provetti falegnami – elettricisti – resinatori , o almeno non tutti insieme.
Da qui in avanti si può aggiungere il budget. La scelta può essere condizionata dai soldi senza che ci si allontani dalla barca adatta ai propri bisogni.
Altre letture , altri personaggi mitici mi hanno convinto che piccolo è affascinante, seducente. Irvind con le sue barche di 3 metri con cui gira gli oceani. Racconta che in una tempesta sono come palline , si chiude dentro in totale sicurezza.
image

Su internet ho trovato molti personaggi che hanno navigato con micro barche , Irvind anche se è un mito, non pensavo fosse uno dei tanti .
image

Wharram con i suoi catmarani hippie, è una conferma che sono molte le sfumature per poter trovare la barca giusta per ogni marinaio.
image

Il libro “piccola crociera costiera” mi ha definitivamente chiarito qual’è la barca giusta, almeno per me. La misura può essere anche inferiore ai dieci metri. Dai cinque agli otto metri ci sono un sacco di modelli che permettono di prendere il largo con dignità. Bisogna accontentarsi , ma se questo consente di essere armatori senza i problemi tipici dell’armatore medio, ben venga. Costi di acquisto e manutenzione ridotti all’osso. La maggior parte delle manutenzioni possono essere fatte in proprio. Se un lavoro è veloce e di poco impegno, anche economico, può essere divertente.
Da qui ho ristretto la ricerca: barca un po’ datata per partire con pochi soldi. Tra i 6 e i 7 metri , misura ideale da poter tenere in giardino per le prime manutenzioni. Tra i tanti modelli visti su internet il modello che si avvicinava di più al mio standard era l’ EC 19 , disegno Ceccarelli. Barca anni 80 , dalla linea moderna con coperta flush deck, interni accoglienti nel limite delle misure , (siamo al limite dei 6 metri).
image

Dopo una ricerca durata
mesi, sono riuscito a trovare il modello che mi piaceva , e ancora oggi che la sto ristrutturando , non mi stanco di guardare la linea e ad immaginarla in acqua.
image

I lavori di ristrutturazione sono alla portata delle mie capacità tecniche. I costi di manutenzione e di mantenimento non mi fanno sudare freddo. Non avrò neppure il problema di molti armatori , sempre alla ricerca di equipaggio. Sapere che potrò mantenerla senza troppi problemi, potrò uscirci anche in solitario senza elemosinare la compagnia di qualcuno , ritengo siano la maggior soddisfazione per oltre a quella di praticare la vela .
Spero che nel nostro bel paese cambi la filosofia di chi va per mare. Non è importante la barca da 15 metri per poterci fare l’aperitivo un paio di fine settimana e farci preoccupare tutto il resto dell’anno. La barca deve portarci per mare, quando possibile, tutto l’anno, e occuparci un paio di fine settimana per la piccola manutenzione.
Avere le idee chiare su cosa si vuole e sapersi accontentare , potersi permettere di essere sereni sia in mare quanto a terra.
Il sogno della barca dei desideri rimane nel cassetto. Ma veramente, quando potrò, sarò disposto a sacrificare il mio tempo per tutta quella manutenzione?
Penso, anzi credo di esserne certo, la frase di Moitessier “quel che non c’è non si rompe” mi abbia corrotto definitivamente.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...