Lavori in corso

Prima di decidere da dove iniziare, ho smontato tutto lo smontabile : paglioli e legni interni, tambuccio, oblo e passauomo. Tutte le parti in legno, sia quelle smontate sia quelle strutturali sono state carteggiate con la rotoribitale e verniciate con il flatting. Le parti a contatto con l’esterno con almeno 4/5 mani , le parti interne con 3 mani. In questa fase è importante carteggiare e verniciare seguendo le venature del legno, per non vedere l’effetto pelo o eventuali bolle. In alcuni casi l’inesperienza ha creato qualche colatura che è stata eliminata con una semplice ripassata di carta vetrata.

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Dopo aver verniciato tutti i legni, mi sono dedicato agli interni. Ho rivestito le fiancate con il poco costoso sughero da 3 millimetri, utilizzando una colla da sughero per ambienti umidi. È stata difficile e lunga  la posa della colla con la spatola. Ho scoperto che l’utilizzo dei guanti per distribuire uniformemente la colla ha velocizzato di molto l’operazione.

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Dopo la posa del sughero, sempre con la colla per ambienti umidi ho rivestito il tutto con della pelle bianca sintetica. E stato meno difficoltoso del previsto.Ho incollato pezzi più grossi della parte da rivestire. Successivamente ho ritagliato con un taglierino molto affilato i bordi. Rimane qualche difetto visibile ma verrà coperto con una fettuccia sui bordi.

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I costi per gli interni non sono stati eccessivi. Dopo aver visto i materiali super costosi nei negozi di nautica, ho optato di acquistare tutto da Leroy Merlin. Con 300 euro ho acquistato vernici per legno e vetroresina, colla, sughero, pelle sintetica e per arrivare a cifra tonda anche la rotoribitale e la carta vetrata. Consiglio vivamente la mascherina : con le colle e le vernici in un ambiente così piccolo l’avvelenamento è assicurato.
Per gli oblò e i passauomo , in policarbonato molto rovinato, ho deciso di rifarli in vetro temperato. Ad un costo identico sono eterni ,se fatti a specchio o oscurati sono anche d’effetto. L’amico vetraio di mio papà mi ha messo in imbarazzo in quanto non ha voluto farmeli pagare. Ha giustificato la sua passione per le barche e lo ringrazio ancora , in particolare per l’ottimo lavoro.

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Adesso mi tocca il lavoro che mi preoccupa di più.  Devo scartavetrare l’opera viva. So che è un lavoraccio ma sono preoccupato solo per il polverone. I vicini gradiranno? Utilizzando la rotoribitale dopo aver bagnato lo scafo, e ripassando con l’idropulitice, mi sembra che sia il lavoro più pulito che abbia fatto finora. Ma solo finché non mi sono guardato allo specchio.

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In alcuni momenti mi sono scoraggiato. Ma piccoli obiettivi tutte le settimane e guardare i lavori fatti, mi fanno guardare la lista dei lavori con più entusiasmo.

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Prossimamente darò l’antivegetativa, e rimontero’ vetri e legni. Mi tengo per l’inverno i lavori meno sporchi : impianto elettrico, strumentazione di bordo, rifare i materassini e sostituire scotte e drizze e lavare le vele.
Settimana prossima sarò in ferie in Liguria e proverò ad iniziare a cercare un posto barca. Su internet sembra impossibile trovarlo ma riuscirò anche in questa impresa.
Con la scusa di una gita con la famiglia farò a un salto a Livorno, ho trovato il 6 cavalli gambo lungo, 4 tempi con alternatore che cercavo da mesi.Mi ero rassegnato di non trovarlo ma il destino me lo ha fatto trovare nel momento e nel luogo giusto.
Tornerò dalle ferie anche con la sicurezza di avere un posto barca per la prossima primavera?

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